
In oltre 50 anni di carriera ha contribuito a rendere l’area nord della provincia di Modena uno dei poli industriali più importante in Italia e il secondo in tutto il mondo. La sua avventura inizia nel garage di casa, producendo dispositivi monouso di plastica dopo una brillante intuizione avuta durante la sua carriera come farmacista a Mirandola.
Mario Veronesi (1932–2012) è stato l’architetto della “Silicon Valley Padana”. Farmacista di formazione e informatore scientifico, ebbe l’intuizione di trasformare l’economia di Mirandola da agricola a polo industriale d’eccellenza mondiale nel settore biomedicale.
Profilo Imprenditoriale
Dotato di un talento innato per l’innovazione, Veronesi fondò numerose aziende basandosi su un modello collaborativo: raramente deteneva la maggioranza del capitale, coinvolgendo direttamente i propri collaboratori. La sua carriera è segnata dalla creazione di realtà d’avanguardia, spesso cedute a multinazionali per garantirne lo sviluppo globale.
Le Tappe dell’Impero Biomedicale
Miraset (1962): La prima scommessa. Intuendo il potenziale dei prodotti monouso sterilizzati (all’epoca i tubi per trasfusioni erano in lattice riutilizzabile), avviò una produzione artigianale in un garage.
Sterilplast (1964): Evoluzione industriale della Miraset. Iniziò la produzione di sonde, cateteri e tubicini per fleboclisi, espandendosi nel mercato tedesco.
Dasco (1966): Focalizzata sulla dialisi, sviluppò uno dei primi reni artificiali italiani. Il successo fu tale da raggiungere i 300 dipendenti prima di essere ceduta alla Sandoz nel 1969.
Bellco (1973): Nata per competere nel settore dialisi, fu creata insieme a una “Bella Compagnia” di amici investitori. Nel 1977 passò al gruppo ENI (oggi Medtronic).
Dideco (1984): Specializzata in sistemi per cardiochirurgia e autotrasfusione. Fu ceduta alla Pfizer nel 1986.
Dar (1986): Veronesi creò un mercato ex novo: i circuiti per la respirazione in anestesia e rianimazione. L’azienda fu acquisita da Mallinckrodt nel 2000.
Starmed (2003): L’ultima creatura, dedicata ai dispositivi per la ventilazione non invasiva.
Eredità e Memoria
Nonostante una lunga lotta contro la nefroangiosclerosi che lo portò alla dialisi negli ultimi anni, Veronesi lavorò fino alla fine al progetto della dialisi domestica.
Alla sua scomparsa, Mirandola ha proclamato il lutto cittadino e gli ha intitolato il Tecnopolo, cuore tecnologico del distretto che lui stesso aveva immaginato e costruito dal nulla.
Fonte Wikipedia
